La storia dell'orso

ste e l'orso

La storia dell'orso Frase con cui si indica una frottola, una fola - seppur verosimile - che ha lo scopo di intrattenere una persona e farla credere in questa storia.

Raccontare la storia dell'orso a qualcuno significa anche raccontare raccontare qualcosa per temporeggiare, anche se si tratta di una bugia.

Nel mio caso, la storia dell'orso prende spunto dai numerosi elementi decorativi che si trovano all'interno de "Il posto di Ste". Sono quadretti in cui sono incorniciate pagine originali della Domenica del Corriere, della Tribuna Illustrata; racconti truculenti, verosimili a volte, ad altre meno, in cui l'orso, la belva, viene ritratto e diventa protagonista della storia. O della Storia con la "S" maiuscola, visto il peso di assoluto che si trova nelle didascalie.

Orbene, questi orsi (le cui storie si svolgono in Italia, in Bosnia, in Canadà) sono ritratti da matite sapienti (quella di Walter Molino sopra tutte) in sembianze quasi umane. Ricordano, più che un orso, il triste King Kong che rapisce la bella, che la porta svenuta in cima all'Empire State Building, che si batte il petto disperato, arrabbiato, angosciato, furibondo, accecato dalla disperazione.

Un orso umanoide, proprio perché l'orso è un animale totem, forse il totem per eccellenza. Predatore, solitario, disposto al gioco e goloso... come non riconoscersi?

Gli orsi de "Il posto di Ste" sono di gran lunga le cose più fotografate (dopo i panini, ovvio!). 

A completare la bella carrellata, ci sono io. Anzi, c'è l'orso con me in braccio a 2 anni circa.

L'orso è un triste figurante che, sulle spiagge di Jesolo a Ferragosto, si aggira travestito (e suppongo sudato per prendere in braccio mocciosi come me, con il socio fotografo che faceva lo scatto, lasciava svelto il biglietto da visita e affermava, con quel tocco di retorica sospesa: "Ecco, signora! Se questa sera passa in studio, può vedere i provini delle foto del bimbo...". E alla fine, i cassetti delle mie vacanze e dei miei fratelli si sono riempiti di orsi umani, tigrotti veri, scimpanzé urlanti.

La giungla sulla riviera. Un miracolo!